ECCELLENZA – GIRONE B – Strada sbarrata per la Cavese, il Sora vince tre a zero.

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(In alto le formazioni del Sora calcio e della Cavese 1919; in anteprima il penalty trasformato da Alejandro Cano)

SORA CALCIO (3): Santoro, Serrao, Mamdou, Faiola, Casalese (86′ Brack), Bucciarelli, Pellino, Antonini (86′ La Rocca Gianf.), Di Stefano (80′ Gigli), Cano (88′ La Rocca Leon.), Reali (78′ Cirelli Mich). A disposizione: Mazzella, Ferrari A.,  Landolfi,  Sarra, Gigli. Allenatore: Antonio Tersigni.
CAVESE 1919 (0): Mastropietro, Pepe, Carruolo, Gennari (84′ Barbusca), Losi, Mastrogiovanni, Shainas, Giacché (71′ Arcaleni), Ortiz (48′ Ronci). Gori, Taviani (88′ Bellistri).. A disposizione: Provaron, Renzoni, Migliore,  Altamura, Remia. Allenatore: Carlo Galvanin.
Arbitro: Alessandro Iudicone della sezione di Formia; I assistente: Marco De Simone della sezione di Roma 1; II assistente: Simone Mariani della sezione di Tivoli.
Marcatori: 16′ (Rig.) e 50′ Cano (S), 62′ Antonini (S)
Note: ammoniti Shainas e Gennari. Calci d’angolo: 7 a 6 per la Cavese; Rec. 1′ pt; 4′ st.
SORA – Sesto risultato utile consecutivo per l’undici di Antonio Tersigni che ha liquidato con un rotondo tre a zero  la Cavese 1919.  La squadra sembra aver messo da parte ed accantonato il periodo negativo che l’ha attanagliata per diverso tempo,  dando la seria impressione di aver ritrovato la quadratura del cerchio, l’entusiasmo e la voglia di vincere e di giocare proprio come era accaduto nella prima parte della stagione. I 40 punti in coabitazione con il Pomezia sono una splendida realtà e sintomo di una condizione psico-fisica e di uno spogliatoio unito assolutamente invidiabili.

La cronaca. La partita si sbloccava dopo appena 16′ proprio come era avvenuto sette giorni prima ed ancora su calcio di rigore… questa volta a procurarlo era un difensore che si opponeva con la mano al bolide scagliato da Faiola. Dagli undici metri algido come un ghiacciolo estivo, lo specialista Alejandro Cano, spiazzava Mastropietro. Poco dopo una discesa inverosimile di Federico Di Stefano aveva come diretto corollario un traversone nel mezzo, ma il portiere respingeva la palla in corner. Alla mezz’ora circa, Ivan Reali veniva imbeccato dal solito Cano, i due combinavano ma la palla veniva spedita sulla traversa dall’argentino. Il primo tiro degli ospiti, arrivava al 38′ con Simone Gori che calciava a colpo sicuro, ma Santoro era attento e si rifugiava in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, Mamadou si ergeva a protagonista ed ad eroe di giornata, salvando sulla linea, un gol praticamente fatto. Prima del riposo c’era spazio per un tentativo funambolico del bomber Federico Di Stefano, ma la sua girata acrobatica andava a vuoto e la palla diventava facile preda della retroguardia capitolina.

Ripresa. Il secondo tempo iniziava con la Cavese protesa in avanti alla ricerca del pareggio, ma Shainas dapprima trovava sul proprio tragitto i piedi di Santoro e, sul calcio d’angolo successivo, la sua cannonata finiva a lato. 52′: il Sora perveniva al raddoppio… ad avviare l’azione era ancora Ivan Reali che serviva in profondità Cano, il quale controllava la palla e, con un diagonale rasoterra, firmava il due a zero. Ancora Sora sugli scudi e vicinissima al terzo gol, al 55′ con Di Stefano che lanciava Ivan Reali, ma il suo tiro veniva respinto in angolo da Mastropietro. Sulla palla inattiva susseguente, il più agile a staccare di testa era Mamadou, ma la palla finiva, seppur di poco sopra la trasversale. 62′: il Sora incontenibile passava per la terza volta… Ivan Reali a tu per tu con il portiere si faceva respingere il tiro, ma a rimorchio arrivava Alex Cano, il quale era lesto e destro a servire al centro dell’area Antonini, e, per quest’ultimo era un gioco da ragazzi appoggiare in rete il pallone con un piattone preciso e con tanto di difensore appostato sulla linea di porta. Cano dimostrava di avere sette vite come i gatti e di avere ancora benzina nelle gambe, tant’è che, al 71′ appena entrato in area veniva atterrato e, per il direttore di gara non c’erano dubbi: calcio di rigore tutta la vita. Dal dischetto si portava Federico Di Stefano, ma questa volta Mastropietro compiva il miracolo e neutralizzava il tiro del n. 9 di casa. La Cavese provava ad affacciarsi dalle parti di Santoro con una rasoiata di Taviani, ma la palla faceva la barba al palo. Infine, il neo entrato Leonardo La Rocca da buona posizione sparava addosso al portiere… Quindi, il triplice fischio del direttore di gara e la standing ovation della Curva Ferrovia ponevano fine alle ostilità.

Gilberto Farina
Direttore de: Sora e Dintorni

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