Alvito / Meditando con il calendario dell’Oasi

(In anteprima il sacerdote-esorcista dell’Oasi Mariana Betania di Alvito,
Don Alberto Mariani)

11 Novembre 2020 – Mercoledì – 32a settimana del Tempo Ordinario – Vangelo del giorno: Lc 17,11-19

Dal Vangelo secondo Luca
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

Parola del giorno: ‘Si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano’.

Che sorpresa! Un Samaritano – e solo lui! – prima ancora di andarsi a presentare a chi avrebbe dovuto constatare l’avvenuta guarigione, e subito dopo a riabbracciare la famiglia per condividere la gioia, torna indietro da Gesù per ringraziarlo. Ma Gesù non di questo si sorprende, bensì del fatto che gli altri nove – di sicuro anche loro tutti guariti,
perché altrimenti non avrebbero potuto allontanarsi, neppure lo abbiano pensato. La domanda di Gesù potrebbe far pensare a una sconfitta e invece accade il contrario, perché mentre gli altri hanno portato con sé la sola guarigione dalla lebbra il Samaritano ha avuto anche il dono della salvezza. Riconoscenza batte ingratitudine uno a nove. La sorpresa qui è per noi e per quanti vi rimangono a pensare per tirar le conseguenze.

A cura del sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Albetto Mariani

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