(In evidenza, il sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito,
don Alberto Mariani)
10 Luglio 2025 –
Giovedì – 14a settimana del Tempo Ordinario
Vangelo del giorno: Mt 10,7-15
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».
Parola del giorno: “Entrando nella casa, rivolgetele il saluto.”
Succedeva al tempo di Gesù che i discepoli da lui inviati entravano nelle città e nelle case per annunciare il Vangelo. Era rimessa poi alla disponibilità e apertura delle persone la decisione di cogliere l’opportunità di salvezza che stava passando in quel momento. Anche se fisicamente non vediamo nessun annunciatore del vangelo bussare alla nostra casa questo non vuol dire che non c’è nessuno che sta bussando. Molto spesso è Gesù stesso che bussa alla nostra casa chiedendo di entrare nelle forme del povero, del malato, dell’extracomunitario e del bisognoso in genere. Quella è la nostra opportunità di salvezza
ed è essenziale essere vigili e attenti per coglierla.
A cura del sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani
