(In evidenza, il sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito,
don Alberto Mariani)
23 Luglio 2025 –
Mercoledì – Santa Brigida – Patrona d’Europa
Vangelo del giorno: Gv 15,1-8
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
Parola del giorno: “… ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto.”
Che si porti frutto o no, sempre di tagli si tratta! Ma è differente la cosa. Paolo distingueva tra opere e fede, in effetti se non si rimane nel suo amore, di che frutti parliamo? Il criterio è rimanere in lui in modo tale che la nostra volontà è conformata alla sua. È come se non si avesse più un proprio io, che è il problema poiché segna la resistenza alla comunione, alla fiducia nell’altro, alla fraternità… il modello è sempre Paolo quando dice (ai Galati): “Non sono più io che vivo ma Cristo che vive in me. Questa vita che vivo nella carne la vivo nella fede del Figlio di Dio”. Allora non si può chiedere al Padre se non quel che piace al Figlio in cui siamo.
A cura del sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani
