(In evidenza, il sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito,
don Alberto Mariani)
5 Ottobre 2025 –
27a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO C
Vangelo del giorno: Lc 17,5-10
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe. Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
Parola del giorno: “… gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».”
“Accresci in noi la fede”, chiedono gli Apostoli. Gesù risponde che non è questione di quantità, perché il dono di Dio è a misura di chi lo riceve: chi accetta il dono dispone di quel “granellino” sufficiente e necessario a portare frutti. Gesù sposta, il discorso sul piano della responsabilità e ci lascia interrogare: alla fine, avremo fatto quanto dovevamo fare? È stata la Fede, che rende servi inutili, il criterio per le nostre scelte? È stato il Servizio, che è il volto con cui la Fede si manifesta, la misura di quella relazione che il Servo ha instaurato col suo Padrone? Perché è la Fede-Servizio a mettere i piedi ai gelsi e a spostare le montagne.
A cura del sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani
