(In evidenza, il sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito,
don Alberto Mariani)
12 Ottobre 2025 –
28a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO C
Vangelo del giorno: Lc 17,11-19
Dal Vangelo secondo Luca
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».
Parola del giorno: “Andate a presentarvi ai sacerdoti”.
Dieci lebbrosi vengono guariti, ma solo uno torna indietro a ringraziare. Gesù li manda a presentarsi ai sacerdoti, come vuole la Legge: non è un gesto per affermare il proprio potere, si tratta di una richiesta che ha lo scopo di scoprire fino in fondo il significato di quella guarigione. obbedienza, di fiducia. Ma non tutti ne comprendono il senso più profondo. Quel ritorno, quel passo all’indietro, è in realtà un passo avanti nella fede. Non basta aver ricevuto il dono, occorre riconoscere il Donatore. Non tutti ne comprendono il senso profondo: l’unico che lo fa è uno straniero, un samaritano, lontano per nascita, ma vicino nel cuore.
A cura del sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani