(In evidenza, le due squadre
al centro del rettangolo di giuoco
prima del fischio d’inizio)
POSTA FIBRENO (0): Cellucci, Rotondi, Lecce Fr. Fil., Candido, Velocci, Campoli, Soria, Savone, Tomaselli, Rocca Paol., Di Folco Em. A disposizione: Gulia, Mohamme, Laminè, Tersigni Em., Sampson, Iannotta Vinc., Santangeli. Allenatore: Federico La Posta.
SANVITTORESE (1): Mastronardi, Valente, Keita, Rossi, Vendittelli, Pacitto, D’Agostino, Gallaccio, Pisani, Angione, De Angelis. A disposizione: Colacicco, Latronico, Gatti, Di Massimo, Colella M., D’Onofrio, L0mbardi, Allenatore: Mario Pacitto.
ARBITRO: Matteo Di Spirito di Formia.
RETE: 70′ De Angelis Lor. (SV)
NOTE: espulso Pisani.
POSTA FIBRENO – Con soli due punti all’attivo, quando mancano tre partite alla fine del girone d’andata, i ragazzi di Federico La Posta rischiano di naufragare nel laghetto attiguo al campo sportivo. Ieri a castigare i postesi ci ha pensato la Sanvittorese che, con il minimo scarto è riuscita a battere i biancorossi apparsi spenti, abulici, apatici e, per nulla grintosi, come invece è accaduto in altre disfide.
Poco o nulla da segnalare, se non un’occasione per parte dall’esito diverso. Infatti dopo un primo tempo in cui sembrava che il pareggio per la Sanvittorese sarebbe stato un regalo di platino, nella ripresa e, per la precisione al 70′ Mastronardi effettuava un rilancio lungo e imbeccava De Angelis, il quale eludeva il controllo del proprio diretto marcatore e con una palombella beffarda, che rimbalzava prima a terra, superava Cellucci e mandava la palla sotto l’incrocio.
Dieci minuti più tardi i postesi avrebbero potuto impattare, e, Paoletto Rocca trovandosi nella stessa posizione dell’attaccante cassinate, lasciava partire una parabola ingannevole che, però, finiva sul fondo.
Se la dirigenza finora è stata paziente e ha tollerato ogni sconfitta cercando sempre di giustificare la prestazione dei propri accoliti, ieri i dirigenti avevano un diavolo per capello e anche l’addetto stampa Tonino Di Carlo ha dichiarato: “Ieri era fondamentale conquistare i tre punti, ma non è accaduto. Resta il grande rammarico per non aver disputato una partita all’altezza: niente gioco, niente cattiveria agonistica, niente dimostrazione di attaccamento alla maglia. Ancora la matematica ci dà ragione, ma c’è poco da stare allegri. Se la squadra non rende ci assumiamo le nostre responsabilità e prenderemo i dovuti provvedimenti ma una cosa è certa: onoreremo il campionato fino alla fine”.
La redazione