Alvito / Meditando con il calendario dell’Oasi

(In evidenza, il sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito,
don Alberto Mariani)

30 Dicembre 2025 – Martedì –
6° giorno nell’ottava di Natale
Vangelo del giorno: Lc 2,36-40

Dal Vangelo secondo Luca
[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Parola del giorno: Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio …

Anna è la voce femminile della profezia, la vedova che, nell’incontro con il bambino, qualifica la dimensione nella quale Dio manifesta la sua Parola. Il bambino non ha voce, non è ancora un adulto, ha solo vagiti; ma anche la vedova, sotto l’aspetto sociale, non ha voce, ella ha solo lamenti, avendo perso, con la morte del marito, la legittimazione del suo affermarsi. Ma è qui il luogo nel quale la Parola di Dio è presente. Ciò che appare indifeso e senza voce, improvvisamente squarcia il silenzio delle convenzioni umane, ampliandone gli orizzonti: il bambino pronuncia il suo vagito di speranza e la vedova, a sua volta, uscendo dall’ombra, loda Dio e parla del bambino a quanti aspettavano la redenzione.

A cura del sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani

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