Alvito / Meditando con il calendario dell’Oasi

(In evidenza, il sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito,
don Alberto Mariani)

13 Febbraio 2026 – Venerdì –
5a settimana del Tempo Ordinario
Vangelo del giorno: Mc 7,31-37

Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

Parola del giorno: Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano”.

Il cammino di Gesù passa per le periferie, dove incontra persone di altra cultura e religione anch’esse ferite nel corpo e nell’anima. Il sordomuto poi è anche bloccato nel passo: ci vede e potrebbe camminare, ma la sua sordità lo ha disorientato, ha bisogno che qualcuno lo porti, come si fa con un bimbo piccolo o un paralitico. A vedere la scena rimaniamo a pensare come in un luogo lontano dal culto ufficiale ci sia gente che crede così intensamente in Gesù da invitare con insistenza – forse anche spingendolo – un amico, un parente, o semplicemente un malato. Quello che vale ancora di più è che domandano di imporre le mani sul malato, cioè di benedirlo: questo basta alla loro fede, ed è sufficiente per Gesù per sciogliere la lingua e aprire le orecchie ma soprattutto il cuore dell’uomo alla grazia.

A cura del sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani

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