Posta Fibreno / Duplice traguardo per il parroco don Antonio Lecce
by Gilberto Farina · 17 agosto 2026












(Sopra, diversi scatti relativi
al 60° anniversario presbiterale;
in evidenza, la foto finale di gruppo)
A richiamare i fedeli in maniera massiccia nella chiesa di Santa Maria Assunta a Posta Fibreno, lo scorso venerdì 14 agosto 2026, è stato il 60° anniversario dell’ordinazione sacerdotale del parroco don Antonio Lecce. Pubblico gremitissimo, dunque, per un evento eccezionale ed eccellente, punto di riferimento per tanti seguaci, credenti e devoti. Il coro della parrocchia guidato dall’insegnante Maria Ruma, ha arricchito verosimilmente l’evento, i membri della Confraternita e i presbiteri della Diocesi hanno completato il quadro degli intervenuti. Presenti nel parterre attiguo alla predella, anche il Sindaco di Posta Fibreno, Adamo Pantano e il primo cittadino di Vicalvi, Mario Ferrera.
Ospite illustre Sua Eccellenza il Vescovo Gerardo Antonazzo, il quale ha celebrato la funzione religiosa incentrando la sua omelia su tre punti focali: la benedizione, la predilezione e la beatificazione. Non sono mancati gli elogi del Sindaco Adamo Pantano che ha ricordato: “Ricopro la carica di Sindaco da dodici anni e non ho mai avuto uno screzio con don Antonio, pertanto non posso che congratularmi con lui per il traguardo raggiunto. I due mondi, quello della religione e quello della politica possono sembrare distanti, ma non è detto che siano incompatibili”.
L’Assessora comunale e consigliera nel comune di Posta Fibreno, con delega alla Scuola, Pari Opportunità e Politiche per il Centro Storico, Giustina De Benedictis, ha voluto spiegare il ricordo ancora vivo nella propria mente risalente al 14 agosto 1966 quando don Antonio fu ordinato sacerdote. ‘Una figura di spicco – ha precisato l’Assessora – che fa onore a un’intera comunità. Non posso che esprimere nei suoi confronti le più fervide, appassionate e infinite congratulazioni da cristiana professante impegnata politicamente e da nipote. Ricordo inoltre il primo coro voluto fortemente dal professor Giovanni Farina e che ha visto susseguirsi all’organo diversi giovani, quali Antonio Ferri, Gianluigi Farina e la signora Teresina Lecce”.
L’insegnante ha poi elencato i diversi incarichi ricoperti dal ‘canuto’ e affabile presbitero. Dopo gli studi nei seminari di Sora e Anagni, ha continuato i propri approfondimenti teologici nella Facoltà Teologica “San Luigi a Posillipo” di Napoli, conseguendo la licenza in sacra Teologia e poi a Cassino, la laurea in Pedagogia. È stato parroco di molti centri: San Giovanni Valle Roveto Vecchio, Campoli Appennino, Carnello e ora abate parroco di Posta Fibreno e amministratore parrocchiale di Vicalvi; docente e rettore del Seminario; Assistente Diocesano dell’Azione Cattolica; docente di religione nelle Scuole pubbliche; ha curato molte cappellanie; Assistente della Commissione Diocesana per la pastorale della famiglia; Segretario e poi Vice-presidente dell’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero. Importante e rilevante il suo impegno nel sociale, prima come Presidente O. d. a. (Opera Diocesana Assistenza) (P.o.a. Pontificia Opera di Assistenza. – Onarmo), quindi Presidente della Caritas Interdiocesana, e ancora Direttore della Caritas Diocesana e Migrantes diocesana. Attualmente, l’incarico di Vicario Generale della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo è ricoperto da Mons. Alessandro Recchia, mentre don Antonio Lecce mantiene altri incarichi pastorali diocesani. Ricordiamo il lavoro immane per la preparazione, il coordinamento e l’avvio dei gemellaggi con Avasinis e con Cassano Irpino, le attenzioni per l’organizzazione dei ragazzi del Servizio Civile e la felice intuizione della costituzione della Cittadella della carità, oltre a essere, nella continuità, guida e pastore di diverse parrocchie.
A prendere la parola dopo la lettura della consigliera Giustina De Benedictis è stato proprio il festeggiato, ossia don Antonio il quale ha dichiarato: “Se fosse vivo don Bruno Antonellis avrebbe esclamato: ‘Santo Subito’… no… scherzo – ha aggiunto don Antonio – sono soddisfatto perché in questi sessant’anni ho ricevuto tante soddisfazioni dal mio presbiterato. Se dovessi tornare indietro, sono sicuro che non cambierei idea e ripeterei questa brillante esperienza”.
Subito dopo la funzione religiosa è stata scoperta la statua di Padre Pio che si era deteriorata a causa degli agenti atmosferici e, inoltre, in quanto vetusta. Quindi è stata posta in evidenza la lapide dei 60 anni di sacerdozio e dei 30 anni quale parroco del paese sempre in onore di don Antonio. Quindi, dopo aver salutato come si conviene il Vescovo, momento conviviale e tutti in piazza a degustare le leccornie preparate con cura dalle massaie del paese: panini, crespelle, tramezzini e tanto altro ancora a coronamento di una giornata speciale che rimarrà impressa e indelebile nel tempo!!!
La Redazione