Cassino / Va in scena la farsa dialettale: “Aggio passat nu guaio”

Il Centro Universitario Teatrale di Cassino torna in scena con un’opera inedita scritta da Anna De Santis e diretta da Giorgio Mennoia domenica 25 febbraio. Ispirandosi ancora una volta alla farsa napoletana, lo spettacolo ha come protagonisti indiscussi l’ironia, la leggerezza e la forte caratterizzazione dei personaggi. Ambientato nella vecchia Cassino, “Aggio passat nu guaio” si anima attraverso il dialetto locale, rievoca l’atmosfera degli anni di ricostruzione e ripresa della città e trasmette il senso di sacrificio e ambizione di chi ha vissuto l’epoca del rilancio economico, ancora presente nella memoria storica della città.

La scelta artistica del Cut segue ancora una volta il desiderio di valorizzare e riprendere quel genere legato al teatro dialettale, così dirompente e chiassoso ma allo stesso tempo semplice ed efficace, con un grado comunicativo altissimo, in cui l’irrazionalità e la stravaganza dei personaggi sono immersi in una dimensione fortemente realistica. Un po’ relegata ai margini della commedia moderna abitualmente portata sul palcoscenico, la farsa viene proposta spesso dai giovani della “Scuola di Attori” del Cut oltre ad essere materia di studio durante il percorso di formazione scenica annuale. «Ampio spazio viene dato alla recitazione a soggetto, all’utilizzo del linguaggio dialettale, all’improvvisazione e allo studio di artisti chiave come Scarpetta, Petito, Totò e molti altri» sottolinea il direttore artistico del Cut, Giorgio Mennoia.

“Aggio passat nu guaio” racconta la storia del giovane ventenne Antonio Maria che vive con le cinque donne da sempre presenti nella sua vita: la madre Lucia, vedova da molti anni, la nonna paterna Carmela, forte e autoritaria, e le zie signorine, Cesira, Cuncettella e Maria, tutte succubi in un modo o nell’altro della madre Carmela. Nella casa condivisa da parecchi anni per necessità economica si vive nel costante ricordo di Umberto, morto giovanissimo di malaria. Molte le sorprese che rivoluzioneranno la tranquilla e strana vita dei sei personaggi accompagnati da segreti, bugie e altre figure presenti nella loro quotidianità in modo divertente e misterioso.

«Il cast formato da dieci attori si cimenterà in due rappresentazioni consecutive all’interno  dell’Aula Pacis di Cassino – spiega il responsabile organizzativo Marco Mattei – nella pomeridiana delle 18.00 e, subito dopo, nel serale delle 21.00».

Tra lazzi, inganni ed esasperazioni, la farsa dialettale torna protagonista nell’appuntamento di metà anno accademico del Cut in attesa del consueto spettacolo estivo al Teatro Romano nella rassegna di CassinoArte.

A cura dell’Ufficio stampa
del Cut di Cassino
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