Alvito / Meditando con il calendario dell’Oasi

(In anteprima il sacerdote-esorcista dell’Oasi Betania di Alvito, Don Alberto Mariani)

14 Settembre 2020 – Lunedì  – Esaltazione Della Santa Croce – Vangelo del giorno: Gv 3,13-17

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

Parola del giorno: ‘Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo’.

Nicodemo è un maestro in Israele, ma soprattutto è un uomo che vuol capire molto più di quello che dalla Legge ha imparato. La sua onestà e la passione per la verità gli hanno fatto intuire che in Gesù ci dev’essere qualcosa di importante che ora vuole approfondire; ed è per questo che va di notte ad incontrarlo e colloquiare. Gesù non si lascia sfuggire l’occasione e lo provoca in un modo così delicato che lo affascina: punta in alto e lui lo segue, anche quando non comprende. Con questa frase apre una breccia nel suo cuore e vi innesta un grande desiderio di elevarsi fino al cielo. Che è altro, rispetto a quanto lui, e i maestri del suo tempo, riuscivano a comprendere e ad immaginare. Lentamente Gesù lo incuriosisce, lo provoca e lo accompagna rivelando che, per salire al cielo, bisogna prima imparare a calarsi in basso. E quel movimento che per lui è stato realtà, perché dal cielo è sceso e nel cielo tornerà, per Nicodemo e per noi comporta una scelta che consiste nel fare esattamente quello che Dio fa, perché amare è scendere verso l’altro per risalire insieme, è farsi ultimi di tutti e servi di tutti e, come se non bastasse, umiliarsi fino al punto di morire per nascere davvero. È il passaggio della croce dal quale nessun discepolo potrà essere dispensato.

A cura del sacerdote-esorcista
dell’Oasi Betania di Alvito
Don Alberto Mariani

 

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