(In evidenza, il sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito,
don Alberto Mariani)
16 Settembre 2025 – Martedì –
24a settimana del Tempo Ordinario
Vangelo del giorno: Lc 7,11-17
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre. Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo». Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.
Parola del giorno: “Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio…”
Dopo il miracolo, il cuore si piega a quella vertigine sacra che nasce quando l’eterno sfiora il nostro tempo. Non è una meraviglia che fa paura, ma una rivelazione che apre gli occhi su un mistero più grande di noi, che ci chiama, ci scuote, ci invita. Riconoscere il miracolo è riconoscere la mano di Dio che ci sfiora in un gesto che ridona vita. E allora non resta che il silenzio del mondo per dare al cuore la possibilità di esultare e di lodare per quel nuovo “Sì”, segno dell’eterno amore.
A cura del sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani
