Alvito / Meditando con il calendario dell’Oasi

(In evidenza, il sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito,
don Alberto Mariani)

2 Dicembre 2025 – Martedì –
1a settimana di Avvento
Vangelo del giorno: Lc 10,21-24

Dal Vangelo secondo Luca
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Parola del giorno: “… Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo …”

Gesù esulta di gioia e loda il Padre, perché ha nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le ha rivelate ai piccoli. “Queste cose”: aveva detto ai settantadue inviati (“come agnelli in mezzo ai lupi”) a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!»; al loro ritorno, pieni di gioia: «Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi». Ai discepoli dirà: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro». Nulla vede oltre il proprio naso chi si chiude nei sofismi, nulla penetra oltre la pelle chi si bea della propria erudizione: poteri ambedue rinchiusi in recinti di ghiaccio. Mente libera e cuore aperto, come quelli dei piccoli, vedono e ascoltano con lo stupore della novità, e si innamorano della sorgente della vita.

A cura del sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani

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