Alvito / Meditando con il calendario dell’Oasi

(In evidenza, il sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito,
don Alberto Mariani)

15 Gennaio 2026 – Giovedì –
1a settimana del Tempo Ordinario
Vangelo del giorno: Mc 1,40-45

Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

Parola del giorno: “Ne ebbe compassione, …”

In questo passo del Vangelo troviamo un lebbroso che esce dal suo isolamento per andare incontro a Gesù, del quale sicuramente aveva sentito parlare, e al quale chiede di guarirlo. La lebbra, a quei tempi, non rappresentava solo un male fisico, ma anche una punizione divina per un qualcosa di negativo commesso in precedenza. I malati quindi vivevano in una profonda condizione di emarginazione e isolamento dalla società. Gesù, andando a guardare sempre e, solo, il cuore dell’uomo, ne ebbe compassione e lo guarì. Infine, toccando il lebbroso con la mano esprime una tenerezza quasi a simboleggiare quella di un padre verso il figlio. Quindi la compassione di Dio verso i suoi figli sofferenti.

A cura del sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani

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