(In evidenza,
il logo della Csa;
Sopra,
il Segretario generale
Paolo Pandolfi)
Tensione alle stelle tra i dipendenti del Comune di Ceprano, gli amministratori e alcune rappresentanze sindacali. Infatti la località ai confini con Arce è il primo Comune della Provincia di Frosinone ad applicare il decreto legge n. 25/20225 che consentirebbe, se applicato integralmente, un aumento medio lordo di circa 300 € mensili sulla busta paga di tutti i dipendenti. Ma l’Ente invece, ha stabilito che, le risorse stanziate pari a Euro 25.092,00 intende destinarle esclusivamente per aumentare la retribuzione di posizione. Cioè a dire che i soldi in più li prenderanno solo 4 dipendenti su 34.
Bisogna precisare che l’eventuale incremento riguarda esclusivamente il “fondo del personale” che esclude l’utilizzo diretto di tali risorse per le elevate qualificazioni.
Tutto però può ancora essere adeguato per raggiungere l’obiettivo, perché: una volta incrementato il fondo del personale va avviata la contrattazione con le Organizzazioni sindacali.
E infatti la parte datoriale con il Sindaco e il Segretario generale si rendono conto che non ci può essere una decisione unilaterale e provano a raggiungere un accordo, ma, mentre la CSA sempre attenta alle dinamiche e al rispetto dei diritti di tutti i lavoratori abbandonava la seduta ritenendo la proposta inaccettabile e provocatoria, CGIL FP e FP CISL – incredibile ma vero – davano vita a un accordo molto vantaggioso per tutti i lavoratori. Nello specifico: l’aumento annuo lordo per i 4 dipendenti con incarichi di elevata qualificazione sarà di euro 5.000,00 mentre per gli altri 30 dipendenti l’aumento annuo lordo sarà di euro 169,33.
Un accordo che, per i vertici della Csa rappresenta un vero e proprio schiaffo alla “dignità dei lavoratori”, quelli onesti e responsabili, quelli che al mattino si alzano per andare a lavorare e che desiderano dare un contributo costruttivo e serio alla società e invece ricevono solo briciole dal proprio datore di lavoro.
Ma la domanda che serpeggia tra i dipendenti è un’altra: perché CGIL e CISL hanno firmato l’accordo? Perché non sono stati tutelati tutti i dipendenti del Comune di Ceprano? E perché le RSU aziendali di CGIL e CISL hanno condiviso un accordo che penalizza 30 dipendenti su 34?
Questa Organizzazione sindacale ha convocato un’assemblea e i presenti hanno manifestato tutto il loro dissenso per l’operato dell’Amministrazione Comunale di Ceprano che, in modo netto e chiaro, ha riconosciuto solo ai 4 funzionari di elevata qualificazione un riconoscimento economico importante, mentre per i restanti 30 dipendenti un’elemosina. Tutti i presenti si sono chiesti all’unisono: ma chi doveva difendere i lavoratori perché ha condiviso l’accordo?
La redazione

