Alvito / Meditando con il calendario dell’Oasi

(In evidenza, il sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito,
don Alberto Mariani)

18 Febbraio 2026 –
MERCOLEDI DELLE CENERI
Vangelo del giorno: Mt 6,1-6.16-18

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

Parola del giorno: “… il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

È interessante sottolineare in questo passo evangelico come fare il bene, ovvero fare l’elemosina vuol dire praticare la giustizia, perché donare a chi non ha significa compiere la volontà di Dio. Il discorso di Gesù è teso soprattutto ad aiutarci a discernere l’intenzionalità del nostro agire, a non ostentare e non cercare il plauso della gente. L’esortazione a operare il bene nel segreto, non intende mortificare la nostra testimonianza pubblica nel fare le opere buone, che anzi va data perché altri possano incontrare Dio, ma non va strumentalizzata perché ritorni a nostro favore. C’è un ma… che ci richiama a verificare le intenzioni nel fare l’elemosina, nella preghiera e nel digiunare. Dio legge nel cuore. Le nostre opere buone non siano frutto di calcolo egoistico o di esibizione ma un chinarsi misericordioso verso i bisogni di un fratello, come farebbe e fa il Signore. Questo dà gloria a Dio, ci sintonizza con Lui, ci rende misericordiosi e degni della sua paterna attenzione.

A cura del sacerdote-esorcista
dell’Oasi Mariana Betania di Alvito
Don Alberto Mariani

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